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Avevo superato l'esame di ammissione alla scuola media inferiore da pochi giorni e avevo ricevuto, tra i vari regalini, anche dei soldini. Spesi ben 40 ( quaranta ) Lire per questo libro acquistato da un venditore ambulante(su triciclo) alla periferia di Bolzano. Per parecchio tempo i miei genitori non mi permetteranno di uscire con più di 15 Lire in tasca. Foto sotto,notare le date.Il prezzo di copertina risulta essere di 41 centesimi. |
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A sinistra la 6A8G con cui realizzai
la mia prima supereterodina. Accanto
alla valvola uno dei due gusci che
costituiscono lo schermo. Tali gusci,
serrati dall'anello visibile sotto,
sono collegati al piedino 1 tramite
la linguetta a lato dello zoccolo e
quindi,quando la valvola è infilata
sul portavalvole, sono messi a massa
(telaio metallico).
A destra.Ingrandimento delle diciture
SCARTO ESTETICO - SPACCIO AZIENDALE -
FUORI COMMERCIO.Per alcuni anni, nel
dopo guerra,i componenti abbordabili
sono questi e i residuati bellici.
Il mercato del surplus è ancora poco
noto e poco diffuso.
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Durante i 5 anni di I.T.I.S. ne combinerò di ogni genere,
dal plastico ferroviario alla pirateria !!!! Foto a lato.
Due dei componenti del mio primo trasmettitore H.F. Il
mastodontico quarzo parla da solo, la valvola è la 6T,
versione militare italiana della 807.Il modulatore aveva
come finale un controfase di 6V6, il trasformatore di
modulazione era un primario per controfase su cui avevo
avvolto (a mano) il primario di altro trasformatore di
uscita, il pacco lamellare era di un trasformatore di
alimentazione bruciato.Un pezzo di cornetta telefonica con
una capsula a carbone, su cui spiccava (e spicca ancora
oggi) una svastica,costituiva il microfono e il ricevitore
era il BC 312.
Non cito il nominativo usato, ma per circa 2 anni nessuno
sospettò nulla. Un giorno ricevetti la visita di un OM che
abitava a 100 m. da casa mia. La paura mi fece diventare
meschino, gli dissi chi era mio padre e se ne andò. Dopo
pochi giorni mio padre venne a casa durante l'orario di
ufficio e senza salutare nessuno mi disse " Smonta il
trasmettitore, SUBITO ". Ritornò in ufficio a smontaggio
ultimato.
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Anni 1950-56, i miei primi transistor al germanio serie europea OCxx. Una industria USA ravvisava la necessità di standardizzare i contenitori (case) e le sigle identificative, ma ci vorranno alcuni anni prima di arrivare agli attuali standard. Da sinistra: OC45. Essendo incapsulato in materiale acrilico trasparente, togliendo la vernice nera, funzionava anche come fototransistor. Al centro un OC77 e il "bullone" un OC16 con accanto la dotazione di accessori per il montaggio su lastra di rame (in alto 2 rondelle di mica). Gli accessori erano inclusi nella confezione in cartone contenente l' OC16. Tale transistor, secondo i dati della Mullard, poteva dissipare ben 24 W. Il reoforo giallo è la base, quello nero è l' emitter e il corpo è il collettore. Inizialmente si potevano acquistare solo per corrispondenza dalla Germania o dall'Inghilterra e l' OC16 non mi risulta sia mai stato reperibile in Italia. |
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Foto a lato.Prima valvola a destra,la 9002 con cui realizzai il primo grid dip meter. Le altre 2 valvole sono tubi ghianda (954, 955)con cui realizzai il primo convertitore per i 70 cm. I due tubi di ottone con strane appendici sono i miei primi oscillatori a transistor (AF239). Transistor acquistati in Germania per corrispondenza, perchè in Italia non erano ancora reperibili. Gli oscillatori sono a linee concentriche (430-500 Mhz). |
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| 29/12/2005 Le nostre antenne
al termine di una bufera di neve. Sul palo in primo piano (15.20 m.) dipoli
multipli, unica discesa, per HF. Sul palo in secondo piano, dal basso, direttiva per i 2 m., direttiva per i 70 cm. e, fuori campo, direttiva per i 23 cm. Dallo shake ogni direttiva può essere fatta ruotare di 90° attorno al proprio boom, per il cambio di polarizzazione. Tutto autocostruito, e installato con il solo aiuto della XYL I6YOT, nell'estate del 1998. |
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