I6YOT  MIMMA   ( ex  I2YOT ) BACK GUESTBOOK
                            Link alla mia scheda su QRZ.com
  Sono nata in un piccolo comune dell' Abruzzo aquilano dove sono vissuta sino all' età di nove anni.
  Da piccola ero attratta da una strana scatola che mi faceva pensare alla facciata di una chiesa ed ero curiosa di scoprire "chi c'era dentro". Col passare degli anni ho trovato alcune risposte alle mie domande, ma queste risposte hanno reso la radio più affascinante. Per molti anni ho immaginato le onde radio vagare nello spazio,scavalcare catene montuose, fiumi, vallate e mari trovando antenne pronte a riceverle portando loro notizie, musica o richieste di aiuto.
  Dalla quinta elementare in poi ho studiato a Genova. Conseguita l'abilitazione magistrale il mio desiderio di entrare nel mondo del lavoro mi ha fatto abbandonare sia gli studi universitari che il Conservatorio (dopo sette anni di pianoforte) e mi sono dedicata all'insegnamento per alcuni anni durante i quali non mi sono mancate le occasioni per approfondire la conoscenza sulle telecomunicazioni, conoscenza che mi ha permesso di iniziare la mia vita lavorativa, in questo campo, a Milano nel 1963.
  Quando ho conosciuto Ubaldo il mio interesse per la radio si è accentuato. Eravamo in barca e lui parlava via radio, eravamo in casa e lui, già radioamatore, parlava con gli amici e io potevo solo ascoltare. Ho pregato Ubaldo di prepararmi per l' esame per la patente di radio operatore e lui, senza rispondere, è andato a rispolverare un ricevitore Geloso G 207 CR,lo ha messo in funzione e mi ha detto che della preparazione all' esame ne avremmo riparlato dopo qualche mese di ascolto.
 Nel mese di aprile del 1977 mi arriva, a mezzo raccomandata, l' AUTORIZZAZIONE PER L' ESERCIZIO DI UNA STAZIONE DI RADIOASCOLTO SWL 68048. Aveva fatto tutto Ubaldo senza dirmi nulla, intanto avevo già scoperto le bande radioamatoriali, il mondo dei radioamatori, ne avevo compreso meglio lo spirito e ne parlai con Ubaldo. Inizia la preparazione con Ubaldo sempre più esigente, intransigente a volte persino irritante, ma quanta gioia e soddisfazione quando nel febbraio del 1979 ho ottenuto la licenza con il nominativo I2YOT.
  Il tempo da dedicare alla radio non era molto nonostante questo ho iniziato con il diploma del Bicentenario del Teatro La Scala conseguito il 08/04/1979 in una Milano dove il QRM era implacabile e inesorabile. Abbiamo, Ubaldo ed io, provato diversi modi di trasmissione, ma quello che mi ha attirato in modo particolare è stata la A.T.V. Amateur TeleVision, da non confondere con la S.S.T.V. televisione a scansione lenta. La A.T.V. permette di parlare e di farsi vedere in video anche contemporaneamente esattamente come la T.V. commerciale, ma su frequenze radioamatoriali.
 Facevamo parte di un gruppo affiatato che si dedicava a questa attività e tra noi sono nate amicizie che ignorano le distanze e lo scorrere del tempo.
     
Difficilmente potremo dimenticare questo collegamento.
Ultimata la taratura del modulatore Ubaldo ed io facciamo una prova locale. Sul BNC d'uscita del modulatore montiamo lo stilo del palmare per i 70 cm. moduliamo con l'uscita del Commodore 64 e portiamo il misuratore di campo in altro locale. Inaspettatamente sentiamo in 2 m.la voce di I2ORX   "Mimma ricevo il tuo nominativo". E' difficile fargli credere le condizioni di lavoro ed è difficile per noi convincerci che gli arrivi un segnale, ci accordiamo per un' altra prova con la telecamera dopo cena. Al momento della prova colleghiamo la telecamera Mark XIV,  regolo per un primo piano e attendiamo. In 2m. sentiamo " Ciao Mimma, stai ferma un attimo ......... fatto, domani ti spedisco il tutto". Sopra le due foto e a lato la QSL, notare il QTH di I2ORX Giampaolo e il suo TX RX.

 

    
     Foto del Diploma di partecipazione al I° Contest A.T.V. italiano.
      Nel corso del Contest ci fù anche  un collegamento in video a
      1.2 Ghz  in AM (forse il  I° italiano). 
                    

 Alcune scelte ci hanno allontanato da Milano portandoci in un piccolo comune abruzzese, S. Benedetto in Perillis. Con un semplice dipolo a V invertita riprendo una attività limitata ai 40 e 80 m. con il nominativo I6YOT, partecipo a diversi contest e conseguo vari diplomi.
 Di uno, conseguito nel 1988 (vedi foto sopra),sono particolarmente orgogliosa, 8° Diploma LEONARDO da VINCI, I^ YL Mondiale. Ricordo di essermi buttata su questo diploma con particolare foga e determinazione perchè dicevano,
in radio, che le YL spagnole o le YL sud americane avrebbero sicuramente primeggiato.
 In sette anni abbiamo traslocato tre volte, rimanendo senza antenne per otto anni e la radio mi è mancata molto.
 Ho ripreso da Pizzoli nel 1998 ricominciando da zero. In dieci mesi ho conseguito il DXCC, il WAC 5 b, ho replicato il WAIP, sono in arrivo ADXA, Paesi Arabi e altri. Ormai la radio è qualcosa che mi è entrata nel sangue, mi ha dato
molte amicizie, sò che non vedrò mai la maggior parte di loro,  ma oltre la radio c'è anche la corrispondenza e la posta elettronica.
 Accanita cacciatrice di country mi butto con i miei 70-90W nei più furibondi pile up come una forsennata ed a QSO avvenuto sono alle stelle, mi alzo in piedi con le braccia alzate e urlo "Ce l' ho fatta".
 Mi auguro che l'entusiasmo che ho non mi abbandoni mai.




       Pizzoli. Fine marzo 1998. Primi controlli.                                                                          Perchè ucciderlo ?
 
   Primavera 2001. Portatile HF in zona 6, località Stiffe.

 

Gennaio 2005. Foto notturna dei dipoli multipli mentre nevica. La neve rende controventi e dipoli più grossi del palo (alt. 15.20 m.).   Non è inquadrato il I° ordine di controventi.
 Quando guardo la Luna penso che l'uomo ha posato i piedi e camminato su quel suolo e mi rendo conto che senza la radio una simile impresa non sarebbe stata nemmeno pensabile.
 Il mare è considerato avvicinabile solo d' estate, di giorno e quando è calmo. Ubaldo mi
ha dimostrato che il mare è bello anche in altre stagioni, di notte e persino nelle sue 
sfuriate. Ho imparato a non temere il mare, ma a rispettarlo, a non sottovalutarlo mai e a 
cogliere i suoi messaggi. Il mare è un gentiluomo che preavvisa sempre, bisogna adeguarsi
ai suoi voleri con umiltà rinunciando al confronto nel caso di un messaggio non chiaro o 
che non si riesce a leggere, nel caso vi siano dubbi sulle proprie capacità e nel caso non
si conoscano i limiti reali dell' imbarcazione.
  Sottomarini, aliscafi. Li conoscevo avendo visto documentari, film e fotografie, ne avevo
letto la descrizione su libri, giornali, enciclopedie ecc. ma non li avevo mai visti.
Novembre 1964 prima uscita in mare di circa tre ore, Ubaldo la chiama "giretto sottocosta",
il vento gelido lo sento definire "brezza leggera fresca", il mare, che a me sembra mosso,
lo sento definire "una tavola", parlo con le mani serrate su quello che a me sembra un
bastone e invece è un "mezzomarinaio".Ubaldo punta il dito, guardo nella direzione indicata
e vedo un sommergibile. Afferro la macchina fotografica, scatto e .... mi sento toccare un
braccio. Ubaldo mi dice che è una base della Marina Militare ed è vietato fare fotografie.
Penso al precipitoso scatto e controllo il diaframma, la foto sarà una schifezza. Guardo la
costa che si sta allontanando (troppo per me) e Ubaldo mi indica una imbarcazione che
stiamo per incrociare.E' velocissima,vedo che ha la chiglia completamente fuori dall'acqua,
è un aliscafo. Mi impressiona la sua velocità e il fatto che ha la chiglia oltre un metro
sopra il pelo dell' acqua, non naviga, vola. Non penso alla macchina fotografica, mi
accorgerò poi che ci ha pensato Ubaldo.
  Sono infreddolita, entro nella tuga, mi avvicino alla timoneria e la calma di Ubaldo
completa l'opera. La paura del mare è scomparsa, al suo posto c'è tanta curiosità. Ubaldo
mi fà mettere al suo posto, mi prende le mani e le posa sulla ruota del timone.
  Non ringrazierò mai abbastanza mio marito per avermi contagiata con la passione per la
radio e per il mare, mi ha fatto entrare in mondi fantastici. Grazie Ubaldo.
     
  Fine novembre 1964. La mia prima navigazione sotto costa durata circa tre ore. Foto a
  sinistra, il sommergibile "Torricelli". Foto a destra, aliscafo di linea ("Michelangelo")
  in navigazione verso Napoli a oltre 110 kmh. Sullo sfondo l'isola di Procida. In alto a
  sinistra, parzialmente coperto dal cappello, il penitenziario.
  Il radiantismo, il mare e il collezionismo mi hanno portata a raccogliere, e cercare, le
QSL emesse in occasioni, ricorrenze o eventi particolari. In alcuni casi queste QSL sono
obliterate con annulli speciali assumendo così anche valore filatelico.
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Molte YL (forse la maggioranza) hanno notato come la presenza femminile in radio non sia gradita a tutti gli OM. Non è chiaro quale sia la ragione di questa intolleranza, è chiaro, al di là e al di sopra di ogni dubbio, che questa intolleranza è condannata dai più elementari principi di democrazia, dai più elementari principi di parità di facoltà e di diritti ed è,  in particolare, contraria allo HAM SPIRIT. Sono radioamatori ? Forse lo sono solo, e soltanto, da un punto di vista giuridico. Cosa fare ? Farci sentire in radio ogni volta che ci è possibile, fingere di non ricevere chi manifesta intolleranza, dimostrare determinazione e fiducia nei propri mezzi e nelle proprie capacità. Ricordiamoci sempre che in radio ci stiamo con gli stessi doveri, gli stessi diritti e le stesse facoltà di qualunque intollerante, il quale, con la sua intolleranza, perde parte delle sue facoltà e si squalifica come OM. La presenza di questa minoranza di OM evidenzia, sottolinea, la cortesia e lo ham spirit degli altri. Ricevo ogni tanto, con vero piacere, piccoli oggetti e souvenir. Nella maggioranza dei casi mi pervengono in una busta assieme alla QSL e le considero delle attenzioni cortesi, interessanti e divertenti. Questi sono alcuni esempi.

      
    Opera del figlio (12 anni) di un OM coreano. Il fiore essicato                Da Monk Apollo di monte ATHOS. Fronte retro di un cartoncino plastificato.
    è incollato sul foglio dipinto a mano.

                        

   Da un OM giapponese. Scatola in legno di ciliegio e vetro contenente un uovo svuotato                                Da una giovane YL mongola. Lato illustrato di
               e dipinto a mano                                                                                                                               un calendario.

                              

                                Pettine fermaglio, in legno duro, opera di un OM peruviano.                                                    Da un OM di Tenerife.

  
  
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  La Gioconda. Questa opera di un essere umano ha fatto consumare fiumi di
inchiostro a milioni di altri esseri umani per la suggestione, le emozioni e le
riflessioni che questo enigmatico sorriso scatena. Non vi è alcun dubbio che
tutto ciò sia positivo così come non vi sono dubbi che anche il gioco lo sia.
            E NOI GIOCHIAMO.
 E' possibile dire,  o fare, altrettanto di fronte ad altre opere di esseri umani 
quali i mezzi di offesa e di distruzione ?
PAGINA AGGIORNATA IL 05/06/05
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